You are here
Home > È di scena la Storia (Page 2)

Sabina Spielrein, la psicanalisi e la memoria: due visioni

David Cronenberg adora immergersi nei meandri della psiche umana, e in particolare nei rapporti fra mente, corpo e sesso. Afferma il regista: «Mi considero esistenzialista e ateo, e credo che noi siamo il nostro corpo. Secondo me non è sminuente, è solo accettare la realtà per ciò che è. Quindi,

Royal Affair – Umanesimo contemporaneo

Nikolaj Arcel, “Royal Affair”, 2012Credits: En Kongelig Affaere © Zentropa Entertainments e altri 2012

Con il proliferare di film e soprattutto serie tv che prendono a pretesto epoche e costumi lontani (soprattutto sulla funesta scia de I Tudors), è veramente prezioso trovare una gemma come Royal Affair (2012). Ciò che più sorprende lo spettatore è l’assistere al racconto di una storia realmente accaduta. Chi

Stage Beauty: il teatro della vita

Richard Eyre, "Stage Beauty", 2004 Credits: Stage Beauty © BBC Films e altri 2004

La corte di Carlo II d’Inghilterra (1630-1685), figlio ed erede del sovrano decapitato per volere del popolo (ciò che fa dell’Inghilterra la prima nazione veramente rivoluzionaria), è stata più volte protagonista sul grande schermo, con un’acutizzazione del fenomeno in anni recenti. Controverso è l’esempio di The Libertine (2004), ritratto in

Il mestiere delle armi: dalla parte dell’umanità

Ermanno Olmi, "Il mestiere delle armi", 2001 (Credits: Il mestiere delle armi © RAI cinema e altri 2001

Fin dalle sue origini, il cinema ha costantemente riproposto al pubblico contemporaneo la Storia, e i diversi cineasti hanno espresso tale esigenza con motivazioni e risultati disparati. Chi attinge con maniacale cura alle fonti figurative allo scopo di creare una sorta di documentario postumo (Kubrick, ad esempio, nel mai troppo

L’altra donna del re (come rendere pessimo servizio alla Storia)

Enrico VIII d’Inghilterra (1491 – 1547) e la sua brillante prole sono spesso stati ritratti in romanzi storici, serie televisive e pellicole cinematografiche, con altalenante successo. La breve, fiammeggiante dinastia Tudor, che conta soltanto cinque sovrani (senza considerare la “Regina dei nove giorni”, la povera Lady Jane Grey), resta ancora

Le relazioni pericolose fra arte e letteratura: i romanzi

Da appassionata lettrice e altrettanto appassionata di storia dell’arte, non ho potuto fare a meno nel mio recente passato di dedicare la mia attenzione a romanzi storici con artisti, realmente esistiti o meno, in veste di protagonisti. Come non pensare in primo luogo a La ragazza con l’orecchino di perla

Ferdinando e Carolina: il Settecento italiano alle soglie del 2000

Qualche sera fa, durante i Mercoledì del Cuore forlivesi, i fantastici Sud Folk (giunti dritti dritti dalla Puglia) hanno suonato per il pubblico la cosiddetta Tarantella del Gargano: una sonata d’amore che scioglierebbe gli indugi di qualsiasi pulzella, anche in epoca contemporanea. E pian piano mi è tornato in mente

Marianna Ucrìa: la giusta indipendenza dei media

Come già anticipato, da ragazzina ero attratta da qualsiasi pellicola che presentasse un accenno di trine e merletti. Colpa senza dubbio di Amadeus, visto, vissuto, spasimato alle scuole medie. E ricordo che da giorni aspettavo di vedere in tv Marianna Ucrìa (1997) di Roberto Faenza, tratto dal romanzo La lunga

Top